Collaborazioni – old

POL – Paolo Polloniato

Nato nel 1979 a Nove (VI).

Rappresenta la nona generazione di una storica famiglia di Maestri Artigiani legati da due secoli alla produzione della ceramica di Nove , una delle città ceramiche italiane.

Tra il 2001 e il 2007, frequenta il corso di Decorazione sez. B presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia .

La sua ricerca ha spaziato attraverso l’uso di diversi materiali, scelti ed affrontati a seconda del progetto previsto e le sue finalità.

Dal 2008 la ceramica contemporanea rappresenta la sua ricerca fondamentale, sviluppata attraverso la rivisitazione della decorazione pittorica e la manipolazione di stampi delle varie manifatture storiche del suo luogo di origine, al fine di creare sculture e installazioni concettuali in cui la storia si rapporta con il presente.

Paolo Polloniato vive e lavora a Nove (VI).

CARLA RICCOBONI

Designer e ricercatrice orafa.

Carla Riccoboni approda all’arte orafa attraverso la grafica ed il design. Filo conduttore della sua ricerca è l’attenzione rivolta al segno, al ritmo e alle scritture, risolte in termini di raffinate sequenze geometriche o tese al recupero di antichi repertori , come i tracciati di origine arabo bizantina della collezione VENEZIA e più recentemente, i simboli tradizionali dell’oreficeria vicentina della collezione MADREFORME.

Pioniera del gioiello di design autoprodotto, dal 1987 inizia a commercializzare direttamente le sue collezioni in tutta Europa. Ottiene riconoscimenti internazionali con le catene ALPHABET, che indagano le possibilità di sviluppo dell’incastro.

Dal 1998 al 2002 Auritalia s.p.a, commerciale orafa, distribuisce le sue collezioni in tutto il mondo. Nel 2007 alla chiusura dell’officina Angelo Tovo di Vicenza, insieme a Nadir Stringa, recupera da sicura distruzione circa 2500 madreforme, le attrezzature base necessarie per realizzare lo “stampato”, tipica lavorazione del territorio fino agli anni ‘80.

Dallo studio di questo materiale nasce la collezione di gioielli MADREFORME, presentata nel 2013 nella Mostra “IMPRONTE DEL TERRITORIO” al Museo Civico di Bassano del Grappa e ancora in fase di sviluppo. Carla Riccoboni produce pezzi unici, edizioni limitate e multipli. Ha partecipato a numerose mostre in Italia e in Europa tra cui nel 2013, “MAESTRI” e “THE ITALIAN WAY” a Vicenza, nel 2011 “TITANI PREZIOSI” alla Triennale di Milano, nel 2008 “GIOIELLO ITALIANO CONTEMPORANEO” al Castello Sforzesco di Milano e al Kunstgewerbemuseum di Berlino,”D- COME DESIGN” al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino. Suoi pezzi sono presenti in diversi musei europei.

Carla Riccoboni vive e lavora a Bassano del Grappa (VI).

MANUEL PABLO PACE

Manuel Pablo Pace nasce nel 1977 in un paese industrializzato nell’hinterland vicentino. “Nel laboratorio di mamma sarta Teresa, avvolto da neon abbaglianti, stoffe di tutti i colori e i curiosi rumori delle macchine da cucire, disegno, ritaglio, dipingo, distruggo e ricostruisco in forma ossessiva.

Nel 1991 mi iscrivo al Liceo Artistico di Valdagno e cinque anni più tardi, all’Accademia di Belle Arti di Venezia, che frequento per due anni. L’ansia di viaggiare prevale: abbandono l’Accademia e parto per la Spagna. A Jerez de la Frontera partecipo ad un paio di esposizioni. Qui incontro Marisol Ebner, grafic-designer cilena, mia attuale compagna. Un amore che trova una grande complicità anche nel processo creativo.

Rientro in Italia nel 2004 ed inizio a rielaborare visivamente tutte le esperienze vissute fino a quel momento. Accumulo opere per circa tre anni senza mostrarle a nessuno, finché il gallerista Francisco Stuardo, durante una visita di piacere in Italia, mi propone di partecipare ad una collettiva a Santiago del Cile nella sua Galleria. Sempre con “Stuart Gallery” partecipo alla Fiera d’Arte Internazionale “Scope” a New York.

Di ritorno dagli Stati Uniti, mi trasferisco a Bassano del Grappa, partecipo ad “Infart” (International Urban Art Contest), ed entro a far parte del collettivo organizzativo in veste di Art Director nello spazio “Ortobotanix”. Attualmente vivo e lavoro a Bassano del Grappa, dove sviluppo progetti personali e collettivi in qualità di Direttore Creativo dello “Studio Atikom”.

RENATA BONFANTI

“Ho studiato all’Istituto Statale d’Arte di Venezia e alla Kvinnelige Industriskole di Oslo all’inizio degli anni ’50. Il mio lavoro si svolge in un laboratorio-studio dove tutte le operazioni, dal progetto all’esecuzione, vengono realizzate in un unico spazio operativo. Nel corso degli anni il laboratorio, attrezzato anche con telai meccanici, venne modificato varie volte. E’ sempre stato però organizzato in modo da utilizzare i telai da tessitura come strumenti di progettazione oltre che di produzione. Verso la fine degli anni ’50 e durante tutti gli anni ’60, mi interessai molto all’industrial design ed ebbi occasione di disegnare per diverse industrie. Erano anche gli anni di una sconvolgente ma stimolante innovazione tecnologica e nel mio laboratorio si faceva molta sperimentazione. Questa ricerca mi portò a progettare arazzi e tappeti tessuti a mano in cui i fili di fibre artificiali erano contrapposti ad altri di fibre naturali. In seguito l’interesse per i disegni di intreccio mi portò a privilegiare lana, lino e cotone. A partire dagli anni ’70 i miei tappeti divennero sempre più decorati e, talvolta, anche figurativi. Divennero in realtà degli arazzi da usare indifferentemente a pavimento come a parete. L’idea non mi fu suggerita dalla pittura ma piuttosto dall’architettura. Ho sempre pensato alla tessitura come elemento architettonico e non riesco a disegnare un tappeto, un arazzo o un tessuto senza prefigurarmi la loro collocazione. Intervenire in uno spazio interno con una sequenza cromatica o figurativa che lo modifichi o lo completi è sempre stato per me un argomento di massimo interesse”. Nel laboratorio di Renata Bonfanti si può ancora veder tessere a mano arazzi e tappeti. I disegni sono attuali, le tecniche di lavorazione antichissime.